Contratti Software e del Web

Consulenza legale per la redazione e gestione di contratti software e informatici
A cura dell'avvocato Nicola ferrante

Contratto Sviluppo App

Consulenza legale sviluppo applicazioni

 

Lo sviluppo e la creazione di Apps, ovvero programmi atti a girare su piattaforme mobili (smartphone e tablet) è una attività che si sta sviluppando sempre di più presso singoli sviluppatori e web Agency, visto l’impetuosa diffusione dei mobile device, e quindi le grandi potenzialità di mercato rese possibili da un’enorme platea di  clienti. Molti professionisti dell’informatica sviluppano Apps per conto proprio o su commissione di altre aziende.

Il contratto di sviluppo e creazione di applicazioni per mobile integra molte delle caratteristiche del comune contratto di sviluppo di software, ma con ulteriori specificità e problematiche.

Basta ad esempio ricordare che il contenuto del contratto, e i risultati del lavoro di programmazione, sono influenzati delle condizioni imposte dalle grandi multinazionali proprietarie dei sistemi operativi che fanno “girare” le App sugli smartphones, cioè Apple (iOS), Google (Android) e Microsoft, oltre ad altri player in forte sviluppo sul mercato delle apps come Amazon e Facebook. Questi grandi e potenti attori sul mercato, impongono le loro regole su tutte la parti del contratto, anche per quanto riguarda il regime fiscale di pagamento e le condizioni di vendita della App così sviluppata, riducendo al minimo la libertà contrattuale dello sviluppatore.

L’attenzione delle autorità europee e internazionali si è di recente soffermata sulla capacità di queste Apps di garantire il rispetto delle normative in materia di proprietà intellettuale, concorrenza, pubblicità e protezione dei dati. Le ricerche di settore hanno infatti rilevato che gran parte delle applicazioni diffuse dagli App stores non sono conformi ai requisiti legali minimi richiesti per la tutela degli utenti.

Le preoccupazioni derivano dalle caratteristiche proprie delle Apps, che hanno accesso a molte più informazioni rispetto ai browser tradizionali (ad esempio rubrica telefonica e posizione geografica degli utenti), permettono di trasferire tali informazioni velocemente in vari luoghi e di renderle disponibili a diversi soggetti (proprietari delle App, sviluppatori, App stores, creatori dei sistemi operativi e terze parti).

Per tornare alle caratteristiche che il contratto deve avere, va rilevato come ogni applicazione, per poter funzionare ed essere ammessa nei market store ufficiali, oltre ad essere compatibile con il sistema operativo prescelto, dovrà soddisfare determinati requisiti tecnici e dovrà essere conforme ad una serie di prescrizioni tecniche e di accettabilità. Le aziende proprietarie dei market store sottoporranno la Apps ad un processo di certificazione e, anche dopo una valutazione positiva, potranno comunque eliminare l’applicazione dal market store.

Inoltre, l'applicazione dovrà essere aggiornata nel tempo, in relazione alle varie modifiche e aggiornamenti periodici dei sistemi operativi.

Si presentano quindi una serie di elementi e circostanze che sfuggono al diretto controllo delle parti, ma che comunque dovranno essere disciplinate dal contratto. Nel senso che lo sviluppatore si dovrà impegnare a realizzare una App compatibile con il sistema operativo prescelto, ad ottenere le certificazioni richieste dalle aziende proprietarie dei market store, oltre prevedere aggiustamenti e modifiche in caso di eventuali problematiche di compatibilità o di funzionalità. L’applicazione dovrà inoltre essere costruita in modo da tutelare il committente, che sarà il solo responsabile nei confronti degli utilizzatori\utenti del programma.

Inoltre, il contratto di sviluppo di App dovrà prevedere alcune fasi tecniche essenziali per la realizzazione e il funzionamento dell’applicazione. Infatti, sarà necessario disporre di un server nel quale memorizzare i dati inseriti dagli utilizzatori o, ad esempio, le loro password e altre informazioni da essi inserite per far funzionare il programma. Sarà inoltre necessario che i server riescano a comunicare con gli smartphone, inviando e ricevendo dati, e per fare ciò sarà importante  svolgere un lavoro di programmazione per garantire l’interazione tra App e telefono.  Anche tali passaggi dovranno quindi essere descritti minuziosamente nel contratto di realizzazione.

Il contratto in esame avrà poi caratteristiche comuni al contratto di sviluppo software.  Per prima cosa si dovranno individuare le necessità del committente, le caratteristiche tecniche, l’interfaccia grafica e le funzionalità della app. Tali esigenze dovranno essere specificate dal contratto, che dovrà indicare gli obbiettivi da raggiungere in termini di funzionalità.

Segue poi la fase di sviluppo, in cui il programmatore dovrà tradurre le richieste del committente in linguaggio di programmazione, creando un prodotto che esegua determinate operazioni o comandi.  Sarà quindi preferibile che al contratto  venga allegato  una scheda tecnica, che descriva le principali caratteristiche dell’applicazione.

Infine vi è il collaudo, fase in cui viene esaminato il funzionamento della App, la sua corretta interazione con il sistema operativo e con gli utenti. Nel caso tutto funzioni correttamente il committente, entro un certo termine, dovrà accettare il lavoro svolto e versare il corrispettivo pattuito al programmatore. Diversamente, in caso di malfunzionamenti o difformità tra quanto richiesto e quanto realizzato, il programmatore dovrà applicare le opportune modifiche.  Nel caso in cui l’applicazione presenti difetti tali da risultare del tutto inidoneo a realizzare la sua funzione essenziale, il committente potrà chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno.

Da ricordare inoltre che l’applicazione dovrà essere munita di licenza, per permettere ai clienti di installare e utilizzare il programma sul proprio smartphone.

Altro elemento  fondamentale sarà determinare a chi spetti la titolarità dei diritti d’autore su quanto realizzato. Fondamentale sarà quanto previsto dal contratto, che dovrà sempre specificare a chi spetta la titolarità dei diritti patrimoniali sul programma. Solitamente, il committente acquista la titolarità di tutti i diritti patrimoniali sull’applicazione, mentre all’autore restano i diritti morali sull’opera.

 

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